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Itinerari
GiraLivenza

Una delle direttrici fluviali più significative del Veneto orientale è sicuramente la Livenza, che mette in comunicazione il litorale adriatico con l’entroterra, dall’ordinata pianura di bonifica fino ai territori a vocazione agricola del trevigiano e del pordenonese. L’itinerario si raccorda all’idrovia Litoranea Veneta presso Caorle, centro marittimo in cui il turismo balneare si intreccia con il patrimonio culturale locale, legato al pregevole nucleo storico, alle attività della pesca, agli specchi lagunari frequentati e descritti da Ernest Hemingway. Il percorso risale quindi la Livenza attraversando i suggestivi spazi rurali bonificati, estesi a perdita d’occhio, interrotti qua e là da filari di pioppi, idrovore e caratteristici ponti a bilanciere. Spostandosi verso settentrione il fiume raggiunge la rigogliosa campagna trevigiana, tra i luoghi sacri di Motta di Livenza, dotata di un comodo approdo fluviale sulla Livenzetta, e le verdi aree golenali dell’Ansa Saccon Smojasson a Meduna di Livenza e dei Prà dei Gai a Mansuè, prati stabili da sempre consacrati al pascolo e rilevanti sotto l’aspetto paesaggistico. Proprio a Mansuè, presso i Ponti di Tremeacque, dove sorge la casa del celebre poeta Dall’Ongaro, una diramazione del GiraLivenza consente di risalire i fiumi Meduna e Noncello fino a Pordenone. Il tratto principale dell’itinerario prosegue invece verso nord, toccando Portobuffolè e spingendosi fino a Sacile e a Polcenigo, dove si trovano le sorgenti del fiume e il sito palafitticolo del Palù, patrimonio dell’UNESCO.

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Via del Mare

L’itinerario si snoda fra i suggestivi contesti geografici del Polesine e della costa adriatica veneta, nella pianura solcata dai grandi fiumi e nelle aree anfibie di transizione fra litorale ed entroterra. Il percorso si sviluppa principalmente lungo strade arginali e piste ciclabili, attraversando zone di grande valore naturalistico e paesaggistico come lagune, valli da pesca, idrovie storiche, corsi d’acqua e boschi planiziali, intercettando al contempo siti e centri abitati di sicuro interesse storico artistico. Partendo da Rovigo, dove sorge l’innovativo Museo dei Grandi Fiumi, l’itinerario raggiunge in breve l’argine sinistro del Po, comoda direttrice che consente di pervenire ad Adria, antica città romana e sede dell’importante Museo Archeologico. Proseguendo verso est lungo il Canalbianco, e superato il nodo idraulico di Volta Grimana, sulle tracce delle storiche vie della navigazione fluviale, l’itinerario si inoltra negli ambiti umidi del Delta del Po, alle spalle delle località balneari di Albarella e Rosolina Mare. Una volta a Chioggia, il tracciato si allunga nelle esili lingue di terra dei litorali di Pellestrina e del Lido, fra mare e laguna, per poi seguire, attraverso strade secondarie, l’idrovia Litoranea Veneta. Dal litorale del Cavallino fino a Caorle, lungo l’antica via d’acqua, la vista spazia verso gli emozionanti paesaggi della Laguna nord, della Laguna del Mort e delle valli da pesca. Con Caorle alle spalle, il percorso si spinge quindi nelle campagne di bonifica dell’entroterra, non lontano dai centri di Portogruaro e Concordia Sagittaria, per poi ritornare verso la costa nei pressi dell’Oasi di Valle Vecchia e delle spiagge di Bibione, località balneare e termale.

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Ciclovia delle Isole di Venezia

L’interessante itinerario attraverso il territorio insulare veneziano ripercorre parte del tracciato dell’antica Via dei Settemari, che durante il periodo bizantino collegava Altino a Ravenna passando per le barene lagunari e i litorali del Lido e di Pellestrina. Usufruendo dei mezzi di trasporto pubblico, dal terminal veneziano del Tronchetto si raggiunge con il ferry boat l’attracco di San Nicolò, nell’isola del Lido. Dopo aver visitato l’omonimo monastero benedettino si scende verso il centro abitato di Lido, portandosi quindi sul rinomato lungomare, su cui si affacciano i prestigiosi alberghi Excelsior e Des Bains e il Palazzo del Cinema. Il percorso si immette in seguito nella pista ciclo-pedonale che costeggia i Murazzi, il particolare sistema di difesa dalle mareggiate posto sul lato orientale del litorale, che conduce fino alla caratteristica località di Malamocco. Proseguendo verso sud e giunti agli Alberoni, dove si trova la zona naturalistica dell’Oasi delle Dune, si attraversa la bocca di porto con un comodo traghetto per sbarcare nell’isola di Pellestrina. La ciclovia consente di poter apprezzare l’emozionante paesaggio dell’esile lingua di terra fra mare e laguna, su cui sorgono i nuclei abitati di Santa Maria del Mare, San Pietro in Volta, Portosecco e Pellestrina, paesi di pescatori e di sapienti costruttori di navi e imbarcazioni. L’estremità meridionale dell’isola è invece occupata dall’oasi naturalistica di Cà Roman, area di gran pregio dal punto di vista ambientale.

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Litoranea Veneta

L’idrovia Litoranea Veneta costituisce una delle principali direttrici fluviali nell’ambito della navigazione turistica dell’Alto Adriatico e, assieme all’idrovia Po – Brondolo, permette di raggiungere il golfo di Trieste dal bacino padano interamente attraverso acque interne. La Litoranea Veneta ha una lunghezza complessiva di 127 chilometri ed è composta dall’insieme dei canali che collegano la Laguna di Venezia a quella di Grado a ridosso delle spiagge adriatiche. L’idrovia ha inoltre la funzione di congiungere fra loro i maggiori corsi d’acqua del Veneto orientale e del Friuli Venezia Giulia, dal Sile all’Isonzo, interessanti diramazioni che permettono al turista di spingersi nell’entroterra e apprezzarne le bellezze storico-architettoniche e ambientali. Il percorso della litoranea ha inizio dalla Laguna Nord di Venezia, in prossimità delle spiagge del Cavallino, e si allunga verso est identificandosi con i canali paralleli alla costa e con brevi tratti dei deflussi prossimi alla foce, ovvero il Sile, il Piave, la Livenza, il Lemene e il Tagliamento. Grazie ad un complesso sistema di chiuse (le conche) l’idrovia assicura la navigazione in sicurezza fino agli specchi lagunari di Marano e Grado, attraversando aree naturalistiche di pregio (la Laguna del Mort, la Laguna di Caorle con i caratteristici “casoni”, l’oasi di Valle Vecchia) e intercettando le principali località balneari del nordest, ovvero Cavallino, Jesolo, Eraclea Mare, Caorle, Bibione, Lignano e Grado.

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Laguna nord di Venezia: Murano, Burano, Torcello, S. Erasmo, Le Vignole, La Certosa

L’escursione attraverso le isole della Laguna Nord di Venezia rappresenta un’esperienza di sicuro interesse, che permette di immergersi nei colori, nei profumi e nelle atmosfere del particolare contesto anfibio posto fra la gronda lagunare, il litorale del Cavallino e il centro storico veneziano. Le isole si differenziano fra loro per la morfologia, per la funzione o la destinazione che hanno avuto nei secoli, per le attività e le tradizioni che le contraddistinguono, costituendo in tal modo un patrimonio ambientale, storico-artistico, architettonico e antropologico di eccezionale valore. Partendo da Venezia, il percorso nautico raggiunge Murano, conosciuta universalmente per la lavorazione e la produzione del vetro, e si dirige quindi a nord in direzione di Burano, identificata nell’immaginario collettivo dalle case multicolori e dalla tradizione del merletto, a cui è dedicato un interessante museo. A breve distanza da Burano si riconosce il campanile della cattedrale bizantina di Torcello, isola che conserva un prezioso patrimonio storico culturale e su cui sorge l’interessante museo provinciale, che si compone di due sezioni, quella archeologica e quella medievale e moderna. Dirigendosi quindi verso Treporti si possono raggiungere le località turistiche del litorale del Cavallino, mentre riportandosi in direzione di Venezia si incontrano prima Sant’Erasmo, l’isola degli orti, visitabile comodamente in bicicletta usufruendo di un servizio di noleggio in loco, e in seguito Le Vignole e La Certosa, sede di un importante polo nautico.

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