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Itinerari
Alta Via delle Prealpi Trevigiane

Il percorso si allunga in quota lungo la dorsale prealpina trevigiana e rappresenta un itinerario ideale per gli appassionati di trekking, adatto anche ad altre pratiche sportive come il nordic walking e le escursioni con le ciaspole nel periodo invernale. Il tracciato interconnette ambiti geografici montani dal grande valore naturalistico, dal massiccio del Grappa fino al Col Visentin e all’altopiano del Cansiglio, all’estremità nord orientale del territorio provinciale trevigiano. Si tratta di un contesto in cui, accanto alle eccellenze paesaggistiche e ambientali, caratterizzate da scorci di straordinaria panoramicità, ci si può avvicinare al ricco patrimonio storico culturale, che fa riferimento alle tematiche belliche della Grande Guerra (con l’imponente Sacrario di Cima Grappa e il sistema delle trincee), ma anche alla tradizione della monticazione, ovvero dell’alpeggio, testimoniato dalle numerose malghe e pozze per l’abbeveraggio del bestiame che connotano il territorio a cavallo fra il bellunese e il trevigiano. I prodotti lattiero caseari quindi, assieme all’enogastronomia, sono prerogative dell’area attraversata dal percorso, che può godere della presenza di un altro sito di enorme interesse, il Bosco del Cansiglio, da cui proveniva il legname usato per la costruzione delle navi della Repubblica di Venezia.

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Lunga via delle Dolomiti

La parte settentrionale della Provincia di Belluno, che si articola nelle macro aree del Cadore, dell’Ampezzano e del Comelico, rappresenta uno degli ambiti più importanti del Veneto dal punto di vista naturalistico e proprio l’itinerario ciclabile “Lunga via delle Dolomiti” permette di ammirarne le bellezze paesaggistiche. Il punto di partenza della ciclovia è situato presso il Passo Cimabanche, sulla linea spartiacque fra la Val di Landro a nord e la Valle d’Ampezzo a Sud. Il tracciato ripercorre il vecchio sedime della “Ferrovia delle Dolomiti”, risalente ai primi del ‘900 e dismessa nel 1964, della quale si possono ancora apprezzare le particolari stazioni, le gallerie e gli arditi ponti, che spesso si affacciano su gole e strapiombi. La pista ciclabile, che non presenta pendenze particolarmente impegnative, è in parte sterrata e in parte asfaltata e consente di attraversare in sicurezza tutta la conca ampezzana, fra i pendii intorno a Cortina e gli spettacolari massicci del Monte Pelmo e dell’Antelao. Oltrepassata Borca di Cadore, dove sorge il celebre Villaggio ENI progettato dall’architetto Edoardo Gellner, si scende fino a Pieve di Cadore, dove si trovano importanti attrattive turistiche fra cui la casa museo di Tiziano Vecellio, il Museo Archeologico della Magnifica Comunità di Cadore e il Museo dell’occhiale. In breve si raggiunge quindi la stazione ferroviaria di Calalzo di Cadore, al termine della ciclovia e punto di interscambio fra treno e bicicletta.

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Anello dei Colli Euganei

Il sistema dei Colli Euganei, massiccio che raggiunge nel suo punto più alto i 600 metri d’altezza, si erge sulla pianura veneta con le sue particolari forme che ne testimoniano l’origine vulcanica ed ha una particolare valenza naturalistica. L’itinerario si allunga intorno al Parco Regionale dei Colli Euganei, formando un percorso ad anello e intercettando le numerose eccellenze storico artistiche e ambientali presenti nel territorio. Da Battaglia Terme, dove sorgono l’imponente castello del Catajo e il Museo della Navigazione Fluviale, la ciclovia scende verso Monselice sugli argini del Canale Battaglia, antica idrovia sopraelevata rispetto al piano di campagna, realizzata dai padovani a cavallo fra il XII e il XIII secolo. Dalla città dominata dalla Rocca il percorso si innesta sul Canale Bisatto, altra storica via d’acqua, per raggiungere l’interessante centro storico di Este. Lasciato alle spalle il borgo atestino, l’itinerario piega a nord verso Cinto Euganeo, perviene al Castello di Valbona e, attraverso una pista ciclabile, si allunga fino a Bastia di Rovolon, zona di produzione di rinomati vini rossi. La ciclovia prosegue verso oriente in direzione di Padova, toccando la rinascimentale Abbazia di Praglia, e quindi si snoda ai piedi del sistema collinare fino ad Abano e Montegrotto, località termali di fama internazionale e dotate di notevoli strutture ricettive.

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Funivia del Baldo verso Malcesine

Un itinerario unico all'insegna dello sport a contatto con la natura passando dalle rive del Garda fino alla sommità del Monte Baldo per poi ridiscendere verso le rive del lago. La partenza è a Malcesine ai piedi della Funivia del Baldo, funivia inaugurata nel 1962. La stessa vi condurrà a quota 1800 m slm, quasi alla sommità del Monte Baldo, in pochi minuti. Qui potrete praticare lo sci e lo snowboard nei periodi invernali, mentre durante la stagione estiva potrete godere di escursioni organizzate in mountain bike, trekking e nordic-walking. Per i più audaci sono presenti attività di volo con il deltaplano e il parapendio. Proseguendo lungo il nostro itinerario raggiungeremo Ferrara di Monte Baldo, la cui valle fu testimone di fatti d'arme durante le campagne di Napoleone in Italia e durante le guerre per il Risorgimento. Al confine tra Ferrara e Caprino Veronese sorge il Santuario della Madonna della Corona, in un incavo scavato nel Monte Baldo. All'interno del Santuario vi è una riproduzione della scala che si trova a Roma, vicino alla Basilica di San Giovanni in Laterano (la scala dove Gesù salì e scese più volte il giorno in cui fu flagellato, coronato di spine e condannato a morte, tingendola così con il suo sangue). Vi invitiamo a chiedere informazioni sulle particolari tradizioni da seguire per poterla percorrere. Il nostro itinerario vi porterà ora a scendere verso Brenzone e la bellissima Val di Sogno. Appena lasciata la Val di Sogno ci spostiamo verso Malcesine visitando il comune che ospita la partenza della funivia sulla riva orientale del lago. Malcesine, raccolta attorno al Castello Scaligero risalente al 1500 ed allo storico Palazzo dei Capitani conserva ancora intatte le sue origini medievali e quel tipico aspetto mediterraneo che tanto hanno colpito Goethe.

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Anello ciclabile Garda Sud Est

Questo itinerario vi condurrà tra le bellezze storiche e naturalistiche di alcuni dei più antichi borghi della zona del Garda, attraverso paesaggi evocativi e città ricche di tradizione. La partenza è a Sommacampagna, borgo antichissimo, come testimoniano i ritrovamenti archeologici preistorici effettuati nel corso dei secoli. Lungo il percorso è possibile ammirare l’obelisco di Custoza, triste testimonianza delle sconfitte inferte dagli austriaci durante l’ottocento; dall’imponente ossario in memoria dei caduti italiani è possibile godere di un panorama spettacolare sul paesaggio circostante. Proseguendo si arriva alla città di Valeggio sul Mincio, che conserva un prezioso patrimonio artistico e architettonico composto da antichi palazzi, il meraviglioso parco di Villa Manfei Sigurtà e l’imponente Ponte Visconteo. Il paesaggio di Mozambano è ricco e suggestivo coi i suoi colli di vigneti, cipressi e ulivi; degno di nota è il Castello Medievale, risalente all’invasione degli Ungari, usato a scopi difensivi come ci dicono il suo perimetro e le sue torri, una delle quali trasformata in torre – orologio e dalla quale si gode uno stupendo panorama sulla vallata del Mincio. Tappa obbligata è Castellaro Lagusello, che racchiude nel suo nome l’elemento castello e lago, e che vanta numerose certificazioni, quali “Borghi più belli d’Italia”, “Bandiera Arancione”, “Patrimonio dell’ Unesco” per i siti palafitticoli preistorici. Il giro si conclude nelle frazioni immerse nella natura di Salinonze e San Giorgio in Salici, per poi ritornare a Sommacampagna.

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Anello ciclabile Garda Sud Ovest

Il percorso che attraversa le città di Calcinato, Esenta e Lonato consente di ammirare la pianura bresciana, lungo un itinerario ricco di storia e cultura. Da Calcinato, che si estende lungo il corso del fiume Chiese, si arriva ad Esenta: un paese dalle origini lontane, che nel corso dei secoli è stato oggetto di numerose battaglie e conquiste da parte di varie popolazioni straniere. Seguendo il percorso si arriva a Lonato, ricco di monumenti e palazzi di grande valore storico e culturale; la Casa del Podestà del Senatore bresciano Ugo Da Como, risalente al '400 e caratterizzata da raccolte d'arte, libri, incunaboli, codici, manoscritti; la rocca viscontea con il Museo ornitologico; la Basilica di S.Giovanni Battista, le Fornaci romane, il castello di Drugolo: queste sono solo alcune degli elementi che compongono la preziosa eredità artistica di Lonato. Il percorso si conclude nella frazione di Campagna di Sotto, per poi ritornare a Calcinato.

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Via dell'Adige

Il nostro itinerario si muove da sud verso nord, dal Veneto al Trentino partendo da Peschiera per condurci fino a Rovereto. La visita alla città di Peschiera offre testimonianze di tutte le epoche storiche: dall'età delle culture palafitticole al periodo romano, dall'alto e basso medioevo all'età scaligera, dal periodo di dominazione veneta all'età napoleonica, alla dominazione asburgica. Ci spostiamo verso Lazise la cui fondazione si deve ai romani. Il nome odierno della città infatti deriva dal latino Lasitium, poi laceses che significa luogo lacustre. Di chiara impronta medioevale è il suo nucleo più antico, circondato dalle belle mura erette dagli Scaligeri nel sec. XIV, la rocca ed il Castello Scaligero. Sul lungolago, che ricorda Piazza San Marco di Venezia, si affacciano case e portici con bar, ristoranti e negozi che proseguono anche dentro i caratteristici vicoli, alcuni dei quali conservano la denominazione di "calle". Da visitare la Dogana Veneta costruita nel Trecento e il castello di Lazise, costruito prima dell'anno 1000 a difesa delle incursioni degli ungari. Spostandoci a Bardolino scopriamo un'ansa molto bella del lago di Garda, distante dalle zone più affollate e trafficate del basso lago, ricca di bellezze naturali e zona di produzione del famoso vino omonimo. Borghetto sull'Adige è considerato il confine del "Tirolo storico", ed è il tratto meridionale della pista ciclabile che attraversa il Trentino da sud a nord . Il percorso si snoda su vecchie strade arginali riadattate e chiuse al traffico, che passano attraverso campagne e frutteti, costeggiando borghi e piccoli paesi.Passando per il centro abitato di Mori, il nostro percorso termina a Rovereto, meta di visitatori interessati alla storia e all'arte. Qui potrete visitare il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea considerato uno fra i più importanti d'Europa.

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Dal Garda al Po

Questo lungo itinerario scende dalla città di Manerba lungo il Lago di Garda, per poi inoltrarsi Parco del Mincio fino ad arrivare a Governolo. Manerba è una meta turistica molto apprezzata, ricca di festività e manifestazioni tradizionali che ne valorizzano i prodotti enogastronomici. Proseguendo si arriva a Desenzano del Garda, che offre una vista unica sul Lago, e a Peschiera del Garda, luogo strategico e militare di primaria importanza durante al medioevo e famosa per il suo ricco patrimonio naturalistico, religioso, artistico e storico. Il paesaggio di Mozambano è ricco e suggestivo coi i suoi colli di vigneti, cipressi e ulivi; degno di nota è il Castello Medievale, risalente alle invasioni degli Ungari, usato a scopi difensivi. Una volta oltrepassato Valeggio sul Mincio e aver ammirato uno dei borghi più belli d’Italia, si arriva a Mantova; questa maestosa città , nominata Patrimonio dell’UNESCO, propone ai suoi visitatori innumerevoli offerte turistiche, che consentono di ammirare le sue bellezze artistiche e naturali. Sicuramente degno di nota è il Parco-Giardino di Bosco Virgiliano: il più grande giardino della città, istituito nel 1930 in onore di Virgilio e venne progettato per ospitare tutte le specie botaniche citate dal poeta nelle sue opere; oggi le antiche serre sono diventate casa per le farfalle, e ospita numerosi eventi e manifestazioni durante il corso dell’anno. L’itinerario si conclude a Governolo, dove il fiume Mincio incontra il Po.

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Anello ciclabile dei laghi

Questo anello ciclabile parte da San Felice del Benaco e si snoda all'interno del territorio, comprendente i tre piccoli centri di S. Felice, Portese e Cisano, e raggiunge il delta del torrente Toscolano in una bellissima e soleggiata posizione, dove il Comune di Toscolano Maderno e Toscolano, in particolare, testimoniano le loro origini romane, grazie ai resti di una grande villa che sarebbe stata di proprietà del console bresciano Marco Nonio Macrino. Da visitare il Santuario di Supina eretto alla fine del Quattrocento. Spostandoci a Gargnano scopriamo uno dei più bei centri storici del lago di Garda. L'atmosfera serena che qui si respira richiama il signorile passato turistico del Lago di Garda. Nel raggiungere il Lago D'Idro percorriamo le sponde del lago artificiale di Valvestino. Il Lago d'Idro, situato tra il lago di Garda e il lago di Iseo nelle pre Alpi bresciane, è un lago alpino lungo 12 km e largo 2. Di certo un posto ideale per gli amanti del quieto vivere, dello sport a contatto con la natura e delle vecchie tradizioni, le sue acque sono inoltre la meta prediletta di numerosi pescatori per la loro pescosità. Passando per Capolvalle raggiungiamo il primo comune della riviera dei limoni: Salò, posta sulla sponda bresciana a sud-ovest del Lago di Garda. Sul bellissimo Lungolago di Salò, all'altezza dell'imbarcadero, si notano "Il Palazzo della Magnifica Patria" ed "il Palazzo del Podestà" che testimoniano la nobile storia della città, nonché il Vittoriale del Italiani, una cittadella monumentale che si estende per circa nove ettari, nel Comune di Gardone Riviera. Dimora dove Gabriele d'Annunzio visse i suoi ultimi anni, il Vittoriale è un vero e proprio museo in cui sono contenute reliquie, ricordi, cimeli e tracce del suo "esagerato" vivere. Da Salò non ci resta che raggiungere di nuovo San Felice del Benaco per completare anche questo itinerario ricco di natura, arte e storia.

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Anello ciclabile del basso Garda

Questo itinerario evocativo permette di ammirare la zona meridionale del Lago di Garda in tutto il suo splendore, attraversando borghi e città ricche di storia e bellezze naturali. La partenza è a Maguzzano, dove si può ammirare l’antica Abbazia benedettina; lungo il perimetro del Lago si trovano numerosi paesi e borghi antichi, e con una piccola deviazione si può giungere fino a Sirmione, che occupa una splendida posizione panoramica dove si trovano i resti della villa romana nota da secoli con il nome di "Grotte di Catullo", l'esempio più grandioso di edificio privato di carattere signorile di tutta l'Italia settentrionale. Si arriva poi a Peschiera del Garda, luogo strategico e militare di primaria importanza durante al medioevo e famosa per il suo ricco patrimonio naturalistico, religioso, artistico e storico. Continuando la risalita lungo il lato orientale del lago si arriva a Lazise, dove si può ammirare uno dei castelli gardesani meglio conservati, e alla suggestiva Punta San Vigilio, con la splendida Baia delle Sirenne. Dopo una tappa a Torri del Benaco e una visita all’imponente Castello Sclaigero, è possibile attraversare il Lago grazie al servizio di traghetti fornito da Navigarda e ritornare sul lato occidentale, dove il giro si conclude con la discesa fino al punto di partenza, attraverso le città di Maderno e Salò.

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