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16#Lunga via delle Dolomiti
Descrizione Itinerario

La parte settentrionale della Provincia di Belluno, che si articola nelle macro aree del Cadore, dell’Ampezzano e del Comelico, rappresenta uno degli ambiti più importanti del Veneto dal punto di vista naturalistico e proprio l’itinerario ciclabile “Lunga via delle Dolomiti” permette di ammirarne le bellezze paesaggistiche. Il punto di partenza della ciclovia è situato presso il Passo Cimabanche, sulla linea spartiacque fra la Val di Landro a nord e la Valle d’Ampezzo a Sud. Il tracciato ripercorre il vecchio sedime della “Ferrovia delle Dolomiti”, risalente ai primi del ‘900 e dismessa nel 1964, della quale si possono ancora apprezzare le particolari stazioni, le gallerie e gli arditi ponti, che spesso si affacciano su gole e strapiombi. La pista ciclabile, che non presenta pendenze particolarmente impegnative, è in parte sterrata e in parte asfaltata e consente di attraversare in sicurezza tutta la conca ampezzana, fra i pendii intorno a Cortina e gli spettacolari massicci del Monte Pelmo e dell’Antelao. Oltrepassata Borca di Cadore, dove sorge il celebre Villaggio ENI progettato dall’architetto Edoardo Gellner, si scende fino a Pieve di Cadore, dove si trovano importanti attrattive turistiche fra cui la casa museo di Tiziano Vecellio, il Museo Archeologico della Magnifica Comunità di Cadore e il Museo dell’occhiale. In breve si raggiunge quindi la stazione ferroviaria di Calalzo di Cadore, al termine della ciclovia e punto di interscambio fra treno e bicicletta.